Piede d’atleta (Tinea Pedis)

Il ''piede d'atleta'' è il nome comunemente usato per indicare un'infezione causata da un fungo che, a causa dell'umidità normalmente presente per la sudorazione, si instaura tra le dita dei piedi dove è più facile l'attecchimento e compare con maggior frequenza nei mesi caldi soprattutto se si indossano scarpe che non consentono la traspirazione. La si può contrarre camminando a piedi nudi soprattutto in luoghi pubblici caldi e umidi: piscine, spiagge, saune, bagni degli alberghi, dei villaggi turistici e dei campeggi.

Le zone infettate (il più delle volte tra il 4° e 5° dito del piede, dove il tasso medio di umidità raggiunge il 98%) presentano ar­rossamenti, screpolature, fissurazioni e a volte delle piccole vesciche. L’infezione provoca prurito intenso e spesso bruciore associato a cattivo odore.

Nonostante si tratti di un'infezione benigna, può creare fastidi, può contagiare altre persone e può diffondersi ad altre parti del piede. La terapia, che verrà consigliata dal medico di fiducia,  prevede l’impiego di creme, unguenti o polveri per uso locale e in casi selezionati l’uso di antimicotici per uso orale.

Consigli di igiene e profilassi:

-E' indispensabile rispettare una scrupolosa igiene del piede. I piedi vanno lavati ogni giorno e ben asciugati, in particolare negli spazi tra le dita, rimuovendo la pelle macerata

-Utilizzare i farmaci seguendo attentamente le istruzioni del medico, ricordando che la cura del piede d'atleta e la prevenzione della reinfezione può richiedere trattamenti prolungati nel tempo

-Evitare l'uso in comune di teli da bagno, che possono essere veicolo per la diffusione dell'infezione

-Le calze vanno cambiate ogni giorno, preferendo quelle in cotone o lana che assorbono il sudore

-Le scarpe devono consentire la traspirazione del piede: soprattutto in estate è importante utilizzare scarpe leggere o sandali, evitando di indossare le calzature di altre persone

-Non camminare a piedi nudi in piscina o nelle docce e negli spogliatoi comuni

-Lavare la biancheria a in lavatrice a 60° e stirarla con ferro caldo

Seguire le norme igieniche qui ricordate anche dopo la guarigione, per evitare una reinfezione.